Il C.S.R. (Centro Socio Riabilitativo) Residenziale per persone con disabilità è gestito da Anffas Onlus Cento (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e prende il nome di “Coccinella Gialla” da un concorso indetto nelle scuole medie inferiori e superiori dell’interland centese. A questo concorso hanno partecipato circa 500 giovani con elaborati personali o di classe ed alla fine la commissione incaricata ha scelto il nome in questione che portava come sottotitolo il fatto che le Coccinelle in natura sono rosse o arancioni e quelle gialle sono “diverse”, ma ciò nonostante le altre le riconoscono ed accettano come facenti parte del gruppo.

Il Centro ha una autorizzazione al funzionamento per massimo 20 persone in attuazione della L.R. E-R 564 del 2000 ed è stata costruita con una minima parte di fondi pubblici (Regione e Comuni della zona) ed il restante offerto da Associazioni locali, cittadini, Cassa e Fondazione Cassa di Risparmio di Cento che ha praticamente quasi finanziato il progetto.

Essa si estende in un area verde nella prima periferia ma non molto lontano dal centro cittadino ed è formata da un corpo centrale e da 5 “Villette”,

Il corpo centrale ha tre piani : il piano terra offre appena entrati una reception dove due signore con disabilità si alternano mattina e pomeriggio per rispondere al telefono e per ricevere i visitatori ed anche una zona con divani per l’accoglienza delle tante persone che vengono in visita. Si continua a sinistra con una mensa molto grande e luminosa (come poi ogni parte del Centro) che finisce in fondo con una grande cucina e dispensa con bagno e spogliatoio per le cuoche (infatti i pasti vengono preparati all’interno dell’istituto). Sulla destra, in fondo, si comincia con il laboratorio di pittura poi quello di falegnameria e quello delle attività grafico pittoriche. A fianco di quest’ultimo, continuando un ideale ferro di cavallo, c’è la palestra con gli spogliatoi e le docce e tornando verso la reception (chiaramente dalla parte destra) si finisce questa area con il laboratorio di ceramica. Si affacciano sulla hall di entrata gli spogliatoi del personale, uno sgabuzzino, la lavanderia e la stireria (perché gli indumenti personali delle persone residenti vengono lavati e stirati all’interno) e per ultimo l’ufficio degli educatori.

Al primo piano ci sono le camere da letto (9 doppie, una singola) tutte con bagno in camera; poi c’è un soggiorno con divani, televisione e tavoli ed oltre a varie zone che servono da “magazzino”, è presente una sala da bagno con vasca idromassaggio ad ultrasuoni ed una barella doccia ed infine due ripostigli per il “pulito” e per lo “sporco”.

Per ultimo al secondo piano oltre ad un’altra camera doppia, ci sono gli uffici di : presidente, direttore, direttore amministrativo, responsabile relazioni e comunicazione, assistente amministrativo e la sala riunioni.

Particolarità strutturale del Centro è che ogni finestra è diversa sia per grandezza che per altezza da terra in maniera da dare un idea di movimento ad un edificio che altrimenti parrebbe più “statico” (mammutico).

Un ampia area cortiliva (in tutto circa 10.000 metri quadrati) e le cinque villette all’interno della stessa, chiudono la descrizione di “Coccinella Gialla”.

Una riflessione su queste villette è che esse hanno varie possibilità di utilizzo : dalla presenze di genitore (in genere Mamma) e figlio (dove quest’ultimo durante il giorno segue le attività del Centro ed alla sera torna a dormire in casa con il familiare ormai anziano e non più in grado di poter assistere il familiare in maniera adeguata e sicura), dall’utilizzo per persone che pur con una disabilità acquisita, non accettando la propria mal tollera quella degli altri e quindi la “casina” permette un rifugio che comunque è protetto ed assistito, arrivando fino all’utilizzo per persone che seguendo un percorso verso l’autonomia possano sperimentare una vita da “soli” pur sotto il monitoraggio del personale del Centro.